Fotolibri Saal Digital – review

Gli appassionati di fotografia avranno di certo notato che da tempo non usciva sul blog un post dedicato a questo tema, nonostante l’attrezzatura fotografica in casa abbia subito un notevole upgrade.

Se mi seguite sui social ricorderete che per Santa Lucia ho regalato a M. una nuova reflex e nel frattempo lui ha completamente rinnovato il suo parco obiettivi. Ma non sono qui a parlarvi di questo, bensì di un nuovo servizio di stampa di fotolibri che ho avuto la possibilità di testare.

Come già vi aveva raccontato M. noi siamo soliti raccogliere gli scatti più belli dei nostri viaggi in fotolibri, per poterli riguardare e ricordare anche a distanza di tempo.

E così quando Saal Digital mi ha dato la possibilità di realizzare un piccolo fotolibro per testare la qualità dei loro prodotti non ho esitato! Abbiamo scelto di utilizzare alcuni scatti delle prime settimane di vita della nostra bimba e pertanto vi mostrerò solamente alcune pagine selezionate – per ovvie ragioni di privacy.

Saal Digital mette a disposizione un software gratuito Saal Design per la realizzazione del proprio progetto, da cui scegliere foto, design, impaginazione ecc. A differenza di Blurb – il servizio che utilizziamo solitamente – è possibile aggiungere alle pagine degli stickers decorativi e modificare la posizione delle immagini ruotandole. Noi abbiamo voluto provare un design preimpostato a tema baby con degli effetti sfumati e delle decorazioni a stelline sulle pagine.

Uno dei punti di forza dei fotolibri di Saal Digital sono le foto a doppia pagina: veniva infatti pubblicizzata la resa in stampa e l’impaginazione che permetteva di non avere il fastidioso effetto della pagina piegata al centro. E ovviamente abbiamo voluto testare anche questo. Risultato? Perfetto, le immagini sono pienamente visibili e senza il rischio di rovinare troppo le pagine nell’apertura. Il fotolibro infatti si apre a 180 gradi pur avendo poche pagine.

Le pagine sono stampate su carta fotografica lucida, come le foto classiche, particolare che non mi fa impazzire perché a lungo andare temo che si possano rovinare, ma la qualità della stampa è notevole. Lo spessore è buono e aiuta a dare corpo al libro.

Potete scegliere tra molteplici effetti personalizzati anche per la copertina, imbottita o meno, a tinta unita o con una foto, lucida o opaca. Noi abbiamo scelto l’opzione foto lucida e ci siamo un po’ pentiti perché la resa in stampa non è stata il massimo. Trovo che l’effetto lucido tenda a far sembrare la foto sgranata, pertanto vi consiglio una copertina in tinta unita e magari opaca. Anche in questo caso il fotolibro standard presenta il logo nell’ultima pagina che si può eliminare pagando un piccolo sovrapprezzo, ma è veramente piccolo e trascurabile per un uso personale.

I libri sono stampati in Germania e vengono spediti molto velocemente: io ho caricato il progetto di lunedì sera e martedì pomeriggio era già stampato e spedito. L’ho ricevuto con corriere DHL nel giro di 3 giorni lavorativi.

In definitiva cosa ne penso?

  • Indubbiamente passare da un software ad un altro è sempre faticoso perché bisogna imparare ad usarlo da zero, però è molto intuitivo anche per chi non ha mai creato un fotolibro.
  • Non mi piace il fatto che il numero di pagine e il tema debbano essere definiti all’inizio del lavoro e per modificarli si debba tornare all’inizio.
  • Riguardo la qualità di stampa e del servizio in generale ritengo che la qualità di stampa interna sia molto buona e un grande plus è proprio la resa in doppia pagina.

Cosa sceglieremo per il prossimo fotolibro? Sarà una dura decisione! Spero di avervi fatto conoscere un nuovo servizio di stampa per le vostre foto e che la mia esperienza vi possa tornare utile.

A presto!

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