La contabilità domestica 2.0

All’inizio di ogni nuovo anno tornano i tormentoni dei buoni propositi: dimagrire, andare in palestra, mangiare meno cioccolata, risparmiare di più, fare il più bel viaggio della vita ecc…

Poiché il mio unico buon proposito, più una speranza in realtà, è mettere al mondo l’inquilina che da ormai 8 mesi staziona tra il mio stomaco e la vescica, e cercare di essere per lei una buona madre, vorrei essere utile a voi e ai vostri buoni propositi.
No, non andrò in palestra e non mangerò meno cioccolata. La storia del dimagrimento dovrebbe funzionare in automatico, e al più bel viaggio della mia vita ci penseremo più avanti.

Parliamo quindi di quel che rimane: l’argent. O il vil danaro. Schei.

L’anno scorso vi avevo mostrato come teniamo la contabilità in casa io e M., e rileggendo quel post mi sono accorta che in effetti sembriamo dei pazzi. Ma tant’è.

Data la grande novità nella nostra famiglia per il 2017, abbiamo dovuto rivedere i budget e le stime per le spese personali. Come sempre in questi casi, bisogna fare i conti con il fatto che una lametta da barba costa 0.50 euro, mentre per una ceretta ce ne vogliono almeno 40. Che crudeltà.

Parliamo di come ci è tornato utile aver tenuto conto di tutte le nostre spese durante l’anno passato: sapreste per caso dire quanto spendete in media al mese per i vestiti? O per i cosmetici? O per la spesa al supermercato? Mentre sono abbastanza sicura che sulla spesa media mensile per il cibo quasi tutti saprebbero rispondere avvicinandosi molto al numero reale, per le spese “saltuarie” o comunque non periodiche è molto più difficile.

Tenerne traccia è l’unico modo per capire dove finiscono i soldi dello stipendio, ogni mese.

Una volta comprese quali sono le voci di spesa che fagocitano più soldi, possiamo cercare di fare delle stime o delle previsioni per i mesi a venire. Monitorare le spese delle varie categorie ci può aiutare a capire dove risparmiare se necessario, e qualora fosse importante valutare una voce specifica, la potremmo dettagliare ulteriormente.

Noi, ad esempio, per il 2017 abbiamo inserito la macrocategoria “Giuditta” – che sembra molto brutto da dire – ma non avendone esperienza vogliamo cercare di capire fin da subito quali saranno le spese principali, e tra le sottocategorie abbiamo inserito, ad esempio, la voce “pannolini”. Così come grazie al dettaglio delle mie spese personali mi sono accorta che in un anno la voce “parrucchiera” è decisamente ininfluente, mentre si fa notare molto di più la voce “cosmetici”. 😀

Affronteremo la questione delle spese beauty&make-up in un post dedicato…

Riassumendo quindi, se tra i vostri buoni propositi c’è quello di risparmiare di più i miei consigli sono:

  • prendete e conservate sempre lo scontrino, ad ogni pagamento o segnate subito e sempre le spese sul cellulare (per esempio al mercato). Sì anche 1.10 euro del caffè, perché per 5 giorni alla settimana, per 1 anno sono 286 euro;
  • settimanalmente riunite tutti i vostri scontrini, note e con la banca online segnate le spese divise per categoria;
  • usate il metodo che preferite, il kakebo, un file Excel, un quaderno, una app, quello che vi pare;
  • monitorate le vostre spese con un riepilogo mensile per accorgervi se ci sono voci che possono essere ridotte.

Spero di esservi stata utile e dato che sono educata, di buon cuore e mi piace farvi conoscere persone che lavorano bene, vi suggerisco di seguire il webinar su Facebook sulla pagina dell’Insplagenda che si terrà giovedì 26 alle 21. Io sono molto curiosa di trovare nuovi spunti e suggerimenti…e voi?

A presto!

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