Come pulire (e riciclare) le giare Yankee Candle

Buongiorno! Non so come sia a casa vostra, ma qui da un paio di mesi siamo tornati ad accendere numerose candele, soprattutto nel pomeriggio, sia per creare un’atmosfera accogliente e calda, sia per il profumo che si spande per tutta la casa.

Sapete ormai che tra le mie candele preferite ci sono le Yankee Candle che acquisto sia in formato votivo (solitamente per provare nuove fragranze) sia in giare medie o grandi nelle profumazioni che più mi piacciono. Dato il loro prezzo, non proprio a buon mercato, oltre a suggerirvi di controllare ogni mese quali fragranze vengono scontate del 25%, vi consiglio di “ammortizzare” la spesa riciclando le giare vuote.

Facendo un giro al mercato mi sono accorta che anche sulle bancarelle del made in china i vasi di vetro delle dimensioni delle giare medie e grandi costano almeno 5 euro, e soprattutto non hanno un coperchio ermetico come invece hanno le giare delle candele.

Vi mostro di seguito quali passaggi seguire per poter ripulire perfettamente una giara Yankee Candle e riutilizzarla come preferite in casa.

Partiamo ovviamente dalla candela esaurita, di solito rimane un centimetro di cera all’interno del vaso. Vi consiglio di tagliarlo in due-tre pezzi incidendolo con un coltello e di posizionare la giara con il tappo nel congelatore per almeno una decina di ore.

diy_candele

L’evoluzione di una giara Yankee Candle…da candela a porta capsule!

Quando la cera si sarà congelata sara molto più semplice rimuoverla dal fondo, aiutandosi sempre con un coltello. L’aver inciso la cera prima di congelarla ci aiuterà a far uscire i pezzi di cera dalla bocca della giara, più stretta rispetto al fondo. Bene, ora avremo una giara vuota ma ancora sporca e con l’etichetta attaccata.

L’etichetta sul fondo del vaso si rimuove facilmente e non lascia residui di colla, mentre quella più ostica è l’etichetta laterale. Il mio consiglio è cercare di toglierla prima di bagnare la giara con acqua, anche se rimarrà molta colla sul vetro.

Per rimuovere la colla, e i residui di fuliggine all’interno della giara, io metto in ammollo in una bacinella di acqua molto calda con un po’ di detersivo per piatti la giara e il tappo. Trascorsa almeno una mezzoretta, mi armo di santa pazienza e di una spugna abrasiva e inizio a grattare la colla. Un buon alleato in questo caso è il Bio-master, ma l’ingrediente fondamentale è l’olio di gomito. Ho letto in giro che c’è chi usa solventi o alcool. Io ho provato ma a parte l’odore pestilenziale non ho notato grandi migliorie.

Quello che otterrete sarà una giara di vetro completa di tappo, senza più il profumo originario della candela che conteneva e che potrete riutilizzare per mille scopi.

Io vi ho già mostrato qui come ho riutilizzato una giara grande per contenere le capsule del caffè nel mio coffee corner…ma le idee possono essere molteplici. Ricordatevi di far asciugare bene il tappo, soprattutto la guarnizione, per evitare ristagni di acqua. Aspetto le vostre idee di riciclo delle giare su Instagram!
A presto!

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