#cucinadelmese: Avocado per tutti i gusti

Dopo un paio di appuntamenti in cui per la #cucinadelmese non ho trattato un ingrediente specifico, torno sulla vecchia strada e metto al centro un frutto. Un frutto insolito per la cucina italiana, ma ormai facilmente reperibile un po’ ovunque.

Stiamo ovviamente parlando dell’avocado.

In natura esistono molte varietà di avocado, ma le più diffuse e facili da riconoscere sono due: verde con buccia rugosa o marrone/nero con buccia più liscia. Io ho sempre trovato più facilmente quello verde rugoso, ma l’interno non cambia.

Prima di parlare di cucina diamo un rapido sguardo alle sue caratteristiche: è un frutto molto calorico, circa 160 kcal/100 g ma ha un gran contenuto di acidi grassi insaturi, quelli buoni, che contrastano il colesterolo cattivo. Contiene più potassio delle banane ed è un’ottima fonte di betacarotene. Insomma, è un frutto grasso ma buono.

E a noi i grassi ma buoni piacciono sempre.

La particolarità, a mio avviso, di questo frutto è il fatto che non sia dolce (0.7g di zuccheri per 100 g), il che lo rende molto versatile in cucina e facilmente abbinabile a piatti salati. Uno su tutti il guacamole.

Se pensate che fare IL guacamole sia semplice perché in fondo basta un po’ di avocado e di pomodoro e cipolla, non avete mai mangiato del VERO guacamole. Per fare un buon guacamole è fondamentale trovare un buon avocado e disporre delle spezie adatte.

Ma al supermercato trovo sempre solo avocado di marmo! Perché?

Perché l’avocado è un frutto molto particolare. Sapete che esistono due categorie di frutti, quelli climaterici e quelli non climaterici:cosa significa?

Un passo indietro: la frutta matura perché produce etilene (da sé o tramite la pianta o è presente nell’ambiente) e degrada l’amido contenuto all’interno del frutto. Alcuni frutti, climaterici, sono in grado di sintetizzare l’etilene anche una volta staccati dalla pianta, per esempio le mele, le pesche ecc…Altri invece, detti non climaterici, hanno bisogno di rimanere sulla pianta per maturare, come le ciliegie. L’avocado invece fa storia a sé. Finché sta sulla pianta non maturerà mai. Bressanini lo spiega meglio di me qui.

Quindi l’unica cosa che possiamo fare è tenerlo insieme ad una mela o ad altri frutti climaterici e attendere pazientemente che maturi per preparare il nostro guacamole.

Ricetta per 4 persone:

  • 2 avocado maturi
  • 1 cipollotto (non una cipolla, un cipollotto!)
  • 2 pomodori
  • 1 spicchio di aglio
  • 1 lime
  • mezzo cucchiaino di cumino
  • mezzo cucchiaino di peperoncino
  • un cucchiaino di coriandolo tritato
  • sale
  • pepe

Tagliare a dadini l’avocado e schiacciarlo con la forchetta, non frullarlo assolutamente! Tritare il cipollotto e l’aglio e tagliare a dadini i pomodori eliminando i semi. Unire il tutto, aggiungere il succo di lime e poi le spezie in polvere. Se preparate il guacamole con un po’ di anticipo i sapori potranno amalgamarsi meglio e il risultato sarà migliore.

Il modo migliore per gustarlo secondo me è con dei nachos non salati, o in alternativa come accompagnamento a delle tortillas ripiene 😉

Vi piace l’avocado? E il guacamole?
A presto!

La ricetta del guacamole è tratta da I Ricettari Volanti n.18 Stuzzichini e Finger Food di Baule Volante
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