I love shopping: Mexico edition

Dopo avervi raccontato il nostro viaggio, oggi vi vorrei mostrare quali pezzetti di Messico ho portato a casa. A parte i nostri pezzi da collezione tra calamite e bicchierini (come vuole la tradizione!), io e M. abbiamo fatto qualche acquisto molto tipico e locale nei vari stati del Messico.

A proposito, lo sapevate che il Messico è una repubblica federale di 31 stati più un distretto federale e che si chiama in realtà Estados Unidos Mexicanos? Io no, non lo sapevo e me ne sono accorta quando abbiamo compilato il visto di ingresso.

Torniamo allo shopping…La maggior parte degli acquisti l’abbiamo fatta nella seconda metà del viaggio e soprattutto in Chiapas e Yucatan. Purtroppo quando ieri sera mi sono messa a fare le foto da inserire nel post ho realizzato che due oggetti non ve li avrei potuti mostrare perché li ho portati ad incorniciare sabato e non saranno pronti prima di una-due settimane…ve li mostrerò ad opera compiuta!

Le due sciarpe che ho acquistato...e mi sono limitata!

Le due sciarpe che ho acquistato…e mi sono limitata!

A San Juan Chamula, ho comprato due stole, entrambe di cotone, fatte a mano. Quella blu è più leggera, con un filato più sottile, simile alle pashmine che si trovano qui, ma con un tessuto completamente diverso. L’altra invece, bianca, ha un filato più grosso, più simile alle sciarpe di lana, e anche se è di cotone tiene molto caldo. Io adoro le sciarpe e non potevo non acquistarle. Nel villaggio vicino, a Zinacantan, M. ha voluto acquistare una tovaglietta da incorniciare. Le donne del luogo tessono delle bellissime tovaglie, tappeti e altri complementi per la casa, ma sapevamo che non li avremmo mai usati perché troppo sgargianti e lontani dallo stile della nostra casa, quindi abbiamo optato per una piccola tovaglietta ricordo. Se riguardate il post sul viaggio, potrete avere un’idea di cosa sto parlando…

Cafe'...erano proprio i miei!

Cafe’…erano proprio i miei!

Il Chiapas è famoso anche per l’ambra e l’argento. Ho trovato un negozio, Flora Maria, che realizzava bijoux con varie pietre e mi sono innamorata di un paio di orecchini pendenti con due perline di ambra diverse e decorazioni in argento a forma di tazza di caffè. Potevo lasciarli lì? No…questo è stato il mio “regalo della vacanza”.

Altri pezzi di arredamento sono stati una tela in cuoio dipinta a mano raffigurante il re Maya Pakal che abbiamo acquistato a Palenque e una maschera (o mascherones secondo M.) in legno dipinto, sempre realizzata a mano, acquistata a Chichen Itza.

Eccolo!

Ecco la maschera! La tela dipinta la vedrete fra qualche giorno…

Sul fronte cibo invece, peccato solo che non si potessero portare molte cose, dato lo spazio a disposizione e le limitazioni delle frontiere, soprattutto con gli USA. Al mercato della domenica la guida ci ha portato a comprare del peperoncino secco, sia intero che in polvere, di due diverse varietà: Chili del Monte, che da quello che ho capito è un tipo di peperoncino selvatico, simile a quello calabrese, rosso e allungato, e il Chili Habanero, nella varietà verde, tipico della zona dello Yucatan. L’avevamo assaggiato fresco in un ristorante, evitando accuratamente i semi, ed era davvero molto piccante, uno dei più forti provati finora. Però è buono se ben dosato.

A sinistra l'Habanero verde intero, al centro i peperoncini tritati, a destra il Chili del Monte

A sinistra l’Habanero verde intero, al centro i peperoncini tritati, a destra il Chili del Monte

Il Messico è famoso anche per il caffè, il cacao e la vaniglia. Non potendo portare a casa caffè, per altro buonissimo, per il rischio che ci bloccassero alla frontiera come dei sospettati trafficanti di stupefacenti, ci siamo accontentati di un po’ di vaniglia, per noi e per i miei genitori, e di fave di cacao per la mamma di M. La vaniglia messicana è diversa dalla comune vaniglia Bourbon che si trova in Italia, ha il baccello più largo e delle note aromatiche diverse.

Non poteva mancare una bottiglia di Tequila. L’abbiamo acquistata in un paesino dello Yucatan, scegliendo una bottiglia che fosse anche bella da vedere, invecchiata 8 anni. La guida voleva convincermi a comprare il Mezcal, cioè la tequila con il verme o con gli scorpioni…ma mi fa troppo impressione vedere quelle bestie in una cosa che poi si beve! Orrore!

Alla salute!

Alla salute!

Poco prima della partenza, in aeroporto a Cancùn M. ha acquistato un altro liquore messicano tipico, il Kahlua, un liquore a base di caffè, venduto in una confezione molto particolare con l’effige di un nativo Maya, mentre io ne ho approfittato per acquistare al duty free il tanto bramato Miss Dior Blooming Bouquet, che di messicano non ha nulla, ma oltre al prezzo già più basso era pure scontato!

Questi sono tutti i nostri acquisti, non chiedetemi come abbiamo fatto a farli entrare nelle valigie che già erano stipate all’inverosimile alla partenza perché non lo so nemmeno io…ma fatto sta che ci siamo riusciti!

Vi lascio un’informazione utile riguardo agli acquisti nei duty free: tutto ciò che acquistate al duty free potete portarlo dove volete a patto che rimanga sigillato nei sacchetti che vi consegnano al momento dell’acquisto con tanto di ricevuta all’interno. In caso di scalo, anche negli USA, quando arriverete ai controlli di sicurezza depositate l’acquisto nelle vaschette, come fareste con tutti i prodotti liquidi nelle confezioni da 100 ml. La vostra vaschetta verrà tenuta da parte dagli addetti al controllo che apriranno i sacchetti sigillati controlleranno il contenuto e poi lo confezioneranno in una nuova busta sigillata. Senza alcun problema.

Spero di avervi fatto compagnia per qualche minuto mostrandovi gli acquisti delle vacanze e di avervi dato qualche dritta su cosa acquistare se andrete in Messico in futuro.

Buona giornata e a presto!

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