Il nostro viaggio di nozze – parte 3

Per un bel po’ di tempo non ho pubblicato nulla sul tema viaggi, ma non temete recupererò molto presto!

Inizio oggi riprendendo il filone del viaggio di nozze e quindi la terza (ed ultima) puntata del diario del nostro viaggio.

Vi avevo anticipato gente sorridente, iguane e mare cristallino. A questi primi indizi aggiungo “isola” e “Olanda”…Insomma, siamo andati ad Aruba! Aruba è una piccola isola delle Antille Olandesi nel Mar dei Caraibi, a pochi chilometri dalla costa del Venezuela. Solitamente viene citata insieme alle sue vicine nel trio ABC: Aruba, Bonaire, Curaçao.

Tutti brutti posti, credete a me!

Storicamente è una colonia olandese e ancora oggi dipende in parte dall’Olanda tant’è che la moneta è il fiorino olandese, ma ha un proprio governo che risponde al sovrano d’Olanda (oggi Re Guglielmo Alessandro). Non temete, se usate dollari sono ugualmente felici.
Dicevamo che l’isola è piccola, circa 25 km di lunghezza e 8 km di larghezza. In un giorno con un’auto si può girare tutta senza problemi.

justmarried

Noi abbiamo alloggiato in uno degli hotel più esclusivi dell’isola, ma eravamo in viaggio di nozze e non avevamo badato a spese: il Bucuti&Tara Beach Resort. Disponeva del ristorante a pranzo e cena, colazione in spiaggia, spiaggia riservata e molto spaziosa e soprattutto era dedicato solo ad adulti. Cosa vuol dire? Che una famiglia con bambini non poteva soggiornarvi. La loro politica è molto particolare e lo fanno per mantenere un certo livello di servizio. Tutte le strutture accanto non avevano alcuna limitazione di questo tipo.

Pranzo e cena però non erano inclusi nel nostro pacchetto e infatti abbiamo sempre mangiato in altri posti, o sulla spiaggia o verso il centro dell’isola. In uno degli hotel vicini avevamo trovato delle buone soluzioni per il pranzo e addirittura un corso di Salsa e Merengue, se non erro è il Pega-Pega Cafè and Beach Bar.

iguana

la bestiaccia!

Le attrazioni turistiche sono poche ma vale la pena non rimanere in spiaggia a far compagnia alle iguane sotto il sole: noi abbiamo dedicato un paio di ore a visitare la fabbrica di Aruba Aloe e una giornata l’abbiamo invece dedicata ad un tour avventuroso in jeep lungo tutta l’isola.

La fabbrica di Aruba Aloe è piccolina e produce prodotti di bellezza a base di aloe coltivata nei campi adiacenti. L’aloe è l’unica coltivazione sostenibile sull’isola che è costretta ad importare tutta la frutta, la verdura e il resto dei viveri dall’estero a causa del terreno arido e delle temperature elevate. Il nostro albergo aveva in tutte le camere solo prodotti locali per il bagno, shampo, bagnoschiuma e quant’altro erano tutti prodotti da Aruba Aloe ed erano ottimi, anche come ingredienti! Peccato solo che non vendano in Europa al di fuori dell’Olanda, dove comunque vendono solo pochissimi e selezionati prodotti. Lì ho comprato una confezione di gel d’aloe per contrastare le irritazioni e le scottature.

Per il tour dell’isola ci siamo rivolti ad ABC-Aruba, che organizza vari tipi di escursioni. Noi abbiamo scelto di fare quello completo dell’isola che prevedeva circa 7-8 tappe e comprendeva il pranzo. Non mi ricordo il prezzo sinceramente, ma ne valeva la pena! Sulla nostra Jeep oltre alla guida eravamo 3 coppie, due brasiliani, due americane e noi. La guida era folle ma ci siamo divertiti da matti!

guidasafari

…qui a momenti divento vedova!

Abbiamo visto il faro California Lighthouse, una cappella sperduta nel semideserto, il vecchio villaggio dei pescatori, la miniera d’oro dismessa, la piscina naturale tra gli scogli a nord dell’isola, il parco naturalistico riserva preziosa dell’isola, la caverna dei pipistrelli e una delle spiagge più belle, Baby Beach. Non so se sia stato più traumatico entrare nella caverna dei pipistrelli, dove avevo una paura terrificante, o vedere che la strada che porta alla Natural Pool era in realtà un dirupo con pendenza dell’80% dove la guida si è lanciata con la Jeep all’urlo di “Tenersi forte amigos!” Pensavo di morire.

mare

il mare davanti al nostro hotel!

La cosa più bella? Stare sdraiati in spiaggia, piantare una bandierina nella sabbia, e vedere dopo neanche un minuto il cameriere che arriva per chiederti cosa vuoi da bere. Sì, questo è il lusso, e una volta nella vita sono contenta di averlo potuto provare!
La settimana trascorsa ad Aruba è stata sicuramente rilassante ed era ciò che serviva per riprendersi dal tour de force del matrimonio e dalle corse nei parchi americani. Ci voleva proprio! Se avete in mente un viaggio riposante, un viaggio di nozze o altro…fateci un pensiero! Ah dimenticavo, è l’unica isola, insieme a Bonaire e Curaçao, fuori dalle rotte degli uragani nella maggior parte dei casi. Noi ci siamo andati proprio in un periodo a rischio, fine ottobre, ed era l’unica che ci avevano consigliato per essere certi di non trovare brutto tempo. Infatti la temperatura massima e quella minima si equivalgono: 28-29°C costanti 24h al giorno!

spiaggia

Palm Beach

Rispetto alle tappe precedenti è un’esperienza di viaggio meno spendibile di altre, ma ci tenevo comunque a completare il racconto…! E poi chissà, magari qualcuno di voi si sta per sposare ed è alla ricerca di idee!

A presto!

I link del mio matrimonio:
Wedding Tag
Viaggio di nozze – prima parte
Viaggio di nozze – seconda parte

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