M.’s tips #2: …e poi cosa facciamo di tutte queste foto?

Già sapete quanto mi piace fotografare. Nel mio primo invervento vi ho descritto in dettaglio la mia attrezzattura che, nel frattempo, è ulteriormente aumentata grazie a Santa Lucia/Elena (…Santa Elena!). Come promesso, volevo però cogliere l’occasione di questo nuovo post per parlarvi di cosa faccio di tutte le (TANTE!) foto che scatto.

Fino a qualche tempo facevo quello che fa il 99% della popolazione mondiale: scaricavo le foto dalla macchina fotografica al pc, le mettevo in una cartella dal nome (pensavo) evocativo (la classica scena a distanza di tempo è poi “ma in che cavolo di cartella le avevo messe?!”), e lì le lasciavo marcire, salvo poi un giorno trasferirle in un hard disk esterno per liberare spazio. Quando poi si riaprono/riscoprono queste cartelle negli anfratti più sperduti del pc, la voglia di guardare le foto passa velocemente: non era stata fatta selezione, per cui il 90% sono foto senza senso o brutte e, molto probabilmente, non avevamo nemmeno perso tempo a girare le foto verticali; e poi non ci ricordiamo i nomi dei posti che vediamo (molto frustrante) e forse nemmeno quando sono state scattate le foto (anche se a questo ci risaliamo dalla data del file…).

Poi, un giorno, la folgorazione: Blurb.

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Alcuni dei nostri fotolibri…

Blurb Inc. è un’azienda (americana) fondata nel 2005 e altro non è che una piattaforma on-line di pubblicazione e marketing autonomo. Ovvero?! Ovvero uno dei tantissimi siti esistenti per costruirsi in totale autonomia un fotolibro con tutte le foto che desideriamo. Non ha senso che sia io a tediarvi con il perche’ utilizzare Blurb piuttosto che altri siti per creare i vostri fotolibri. Mi limiterò ad indicarne alcune caratteristiche che secondo me lo rendono davvero un valido strumento:

  • Blurb offre una vastissima gamma di opzioni per lavorare: 100% on-line, oppure scaricando i software gratuiti BookSmart o BookWright, oppure scaricando i plug-in per Adobe InDesign o Photoshop Lightroom;
  • la qualità della stampa è ottima, e le opzioni a disposizione (formati fotolibro, tipologia di copertina, tipologia di carta) sono molte;
  • i tempi di consegna sono di circa una settimana; quando si fa un ordine, è possibile scegliere tra due opzioni di spedizione, una rapida (molto costosa) e una un po’ più lenta ma più economica – io ho sempre scelto quella piu’ lenta, e comunque i libri mi sono sempre arrivati prima della data di consegna prevista per la spedizione più rapida!
  • il costo abbastanza contenuto. Non riesco a darvi una stima di un prezzo medio di un fotolibro, perché dipende da moltissimi fattori (numero di pagine, formato, tipo di carta, ecc.), ma tenete ben presente che Blurb è un’azienda americana, per cui prima di fare un ordine è tassativo cercare on-line dei codici sconti…almeno il 20% lo troverete sempre! Io in genere faccio i fotolibri durante l’anno, e poi li ordino tutti insieme nel periodo di Natale. Quest’anno ho trovato un codice sconto del 40%!

Vi lascio il link a due delle mie creazioni: Polonia (di cui Elena vi ha parlato qui) e Parigi (di cui vi ha parlato qui). Generalmente io realizzo un libro per ogni viaggio, più un libro “annuale” che raccoglie tutte le gite fuori porta. Se siete interessati a qualche libro in particolare (il che presuppone che vi rileggiate il blog per sapere dove siamo stati, oppure che abbiate un’ottima memoria), non avete che da chiedere!

Voi cosa fate delle vostre foto? Fotolibri o cartelle alla rinfusa nel pc?

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