Candele e sicurezza #1

Qualche mese fa avevo pubblicato un post relativo alle profumazioni per la casa che più preferivo, spaziando dagli spray a vari marchi di candele.

Tra i commenti si era alzato un gran polverone sulla sicurezza delle candele, e di tutto ciò che per profumare deve essere bruciato. Ho iniziato a informarmi di conseguenza per poter trasmettere anche a voi che leggete delle informazioni chiare e verificate. Ormai lo sapete che non mi piace creare allarmismi o dare informazioni se prima non sono state verificate e non posso citarne la fonte. Era successo per l’olio di palma, e ora per le candele.

Sono andata su siti di molti produttori di candele, ho scritto email, mi sono informata.

Quello che vi posso dire per certo è che se un produttore utilizza materiale pregiato per i suoi prodotti lo scrive e se ne fa pubblicità.

Nozioni di base: innanzitutto, vorrei che fosse ben chiaro che “chimico” non vuol dire “inquinante” e che “naturale” non vuol dire “bello e buono”. Una cosa naturale è comunque composta di molecole che si originano per via chimica. Quindi se proprio dobbiamo fare una distinzione io inizierei dicendo che naturale è diverso da sintetico. Ecco.

candele1Detto questo, le candele in commercio possono essere realizzate con diverse materie prime, tra cui le principali sono: cera d’api, paraffina, cere vegetali, stearina.

Nessuna di queste è un composto puro, molecole di un solo tipo, bensì miscele di più composti. Per assurdo, la cera d’api ha una composizione molto più complessa della paraffina. Già solo il fatto di identificare con la parola paraffina un ingrediente mi dà fastidio. La paraffina è una classificazione chimica di moltissime sostanze, catene di atomi di carbonio e idrogeno. Anche il metano è una paraffina. (questo è l’ingegnere chimico che c’è in me che si ribella #1).

Vediamo la composizione della cera d’api:

  • Il 70-72% è costituito da esteri di acidi grassi, molecole tipo CH3-(CH2)14-COO-(CH2)29-CH3 quindi composte da carbonio, idrogeno e ossigeno.
  • Il 9 -11% è formato invece da acidi grassi, tipo CH3-(CH2)30-COOH, molto simili ai precedenti.
  • Il 12-15% è formato da idrocarburi a lunga catena, tipo CH3-(CH2)27-CH3, composti in cui manca l’ossigeno e che, guarda caso, sono paraffine.
  • Il 4-5% restante sono altre sostanze.

La prima cera sintetica fu scoperta agli inizi del 19° secolo durante la saponificazione del lardo, e fu appunto la stearina. Questa è composta prevalentemente da acido palmitico e acido stearico, che sono acidi grassi, proprio come quelli che ritroviamo nella cera d’api. La differenza sta nella lunghezza delle catene, rispettivamente con 16 e 18 atomi di carbonio e non 30. Per vostra informazione, le tealight dell’Ikea almeno fino al 2011 erano composte proprio di acido palmitico e acido stearico…durante la mia tesi le ho “buttate” dentro un gascromatografo per analizzarle, soprassediamo sul motivo per cui l’ho fatto. Oggi sul sito di Ikea la composizione indicata è paraffina e cera vegetale.

Negli ultimi anni ha preso piede la paraffinafarò uno sforzo e continuerò a chiamarla paraffina – come componente base delle candele commerciali. La paraffina non è un prodotto di sintesi come la stearina, ma si ottiene per successive raffinazioni dal petrolio. Il mostro nero…santa pazienza, tutti i bei flaconi di cosmetici che usiamo da dove pensate che derivino? Ecco. (questo è l’ingegnere chimico che c’è in me che si ribella #2)
Come abbiamo già detto prima, la paraffina è un insieme di composti idrocarburici a base di carbonio e idrogeno a catena più o meno lunga. È incolore quando ha un elevato grado di purezza e il suo punto di fusione dipende dalla composizione. Viene utilizzata anche per applicazioni alimentari e medicali con elevati gradi di purezza (si parla appunto di paraffina di grado alimentare).

Altro ingrediente di base può essere una cera vegetale, di soia o di palma più comunemente, la cui composizione è simile al quella della cera d’api, sempre catene di carbonio idrogeno e ossigeno sono.

candele2Ma le candele che acquistiamo solitamente non sono bianche e inodori…compriamo candele perché sono belle, perché sono profumate…e le compriamo per bruciarle.

Bruciandole andremo a trasformare i composti che abbiamo visto sopra in CO2 e acqua principalmente, ma poiché la combustione è una delle reazioni chimiche più complesse, per quanto possa sembrare semplice, si formeranno migliaia di altri composti chimici più o meno semplici.
Quindi in realtà, oltre a sapere ciò di cui è fatta la base, vorremmo sapere anche cosa si usa per profumare le candele e cosa si usa per colorarle. Qui entra in gioco il fattore prezzo. Già solo dal prezzo di una candela dovremmo capire se questa è una candela di buona qualità o meno. Molto probabilmente una candela che costa 20 euro sarà di qualità superiore rispetto a quella da 3 euro.

La grande differenza sta nella purezza degli ingredienti di base, cera, profumi, coloranti e stoppino. Una candela con cera di buona qualità, oli essenziali per profumare, coloranti sicuri e stoppino in cotone, sarà sicuramente migliore dal punto di vista della salute rispetto ad una con profumazioni di sintesi (attenzione, ho detto sintesi, non chimiche) e coloranti di dubbia provenienza. Questo perché ogni ingrediente può contenere al suo interno inquinanti non noti che durante la combustione possono portare a maggiori concentrazioni di sostanze poco salutari. Non che la CO2 lo sia…(questo è l’ingegnere chimico che c’è in me che si ribella #3)

stoppino

Un altro aspetto importante è la qualità dello stoppino. Sembra una sciocchezza, ma non lo è. Lo stoppino brucia insieme alla cera della candela ed è quello che si trova alla temperatura più alta oltre che in una zona con minore concentrazione di ossigeno. Deve essere di cotone, senza anime metalliche all’interno o rivestimenti in nylon. Questo è abbastanza facile da verificare, basta tagliarlo e aprirlo leggermente. Spesso lo trovate rivestito di cera, ma l’importante è che il materiale interno sia solo cotone e che il rivestimento sia cera. Questo perché l’anima metallica o il nylon possono rilasciare durante la combustione composti dannosi per la salute.

Quello che tutti vi state domandando dall’inizio del post è: quali candele posso considerare sicure?

Non voglio fare pubblicità a nessuno, nessuno mi paga per fare nomi, però mi sono informata riguardo ai marchi che io utilizzo in casa e vi posso dire che Yankee Candle e Price’s Candles utilizzano materiali sicuri, lo trovate scritto anche sui loro siti, paraffine raffinate e fragranze di qualità o oli essenziali. Gli stoppini di entrambe sono in cotone e quindi sicuri. Price’s Candles è stata acquisita da Ser Cere un gruppo italiano, associato ad ACI Associazione Cerai d’Italia, che rispetta determinati standard di qualità.

Un altro marchio, meno conosciuto, che vi voglio segnalare è Atzori Candele, un’azienda bresciana che ho scovato su twitter, che realizza candele e tart con una buona gamma di profumazioni. Le candele sono realizzate con cera di palma proveniente da piantagioni RSPO (ti ricordi cos’è? Clicca qui!), colori, stoppini e fragranze di alta qualità. Ho avuto occasione di scambiare qualche email con Sabrina Atzori, parlando di sicurezza e qualità dei prodotti, che ha sottolineato “…siamo molto attenti ai materiali che scegliamo, siamo convinti che un modo di vivere più sostenibile sia possibile, o perlomeno ci proviamo…”

Ho provato a contattare anche Ikea, per avere più informazioni riguardo il materiale che utilizzano per le loro candele ma senza successo e tutto quello che so lo potete leggere andando sul sito dove indicano come ingredienti 100% paraffina/cera vegetale. Già se mi dici 100% e indichi due sostanze mi infastidisco…Sono abbastanza certa che le profumazioni siano sicure e vi spiegherò i motivi nel prossimo post…il mio dubbio rimane su colori e stoppino.

Visto che poi uscirà anche la questione lampade catalitiche…non ci sono molte informazioni a riguardo in rete, i pochi studi che ho trovato non utilizzano unità di misura o riferimenti e quindi non posso prenderli in considerazione. Sul sito di Lampe Berger dichiarano di utilizzare profumazioni che rispettano protocolli più severi rispetto a quelli IFRA (poi vi spiego cos’è). Gli stoppini delle lampade catalitiche più famose (Crespi, Millefiori Milano ecc) sono tutti in cotone.

to be continued…[Leggi di più sulla sicurezza delle candele]

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