Pizza? Facciamola in casa con Stoneline

Chi di noi non ha mai messo le mani in pasta? Almeno una volta l’abbiamo fatto tutti, forse solo da bambini insieme alla mamma quando preparava un dolce o il pane…
Oggi vorrei condividere con voi il procedimento che utilizzo per preparare la pizza in casa e cogliere l’occasione per mostrarvi una teglia che mi ha fatto proprio venire voglia di prepararla in casa.

Perché la pizza fatta in casa quando esistono migliaia di pizzerie d’asporto? Perché è più digeribile, perché la farcisco come piace a me e perché un po’ ci risparmio.

All’inizio dell’anno mi ero lanciata nella preparazione del lievito madre, ci avevo dedicato molto tempo e avevo ottenuto la mia bella palla di lievito madre dal profumo acido tipico della panificazione. L’avevo curato e lo utilizzavo quasi tutte le settimane per preparare la pizza nel weekend. Avevo il mio vasetto di lievito in frigo, congelato in occasione del trasloco e pian piano risvegliato. Poi è morto, ma questa è un’altra storia. Un blog/sito che ho trovato illuminante per la preparazione del lievito madre è stato quello di Riccardo Astolfi.

Cosa faccio quindi per la mia pizza? Supponiamo che io voglia mangiare pizza sabato sera e abbia un vasetto con circa 150 g di lievito madre: venerdì pomeriggio prendo il mio bel lievito e lo rianimo con la metà in peso di acqua e pari peso di farina. Di solito uso farina di tipo 2 o di tipo 1, oppure faccio una miscela di queste con la Manitoba di tipo 1 o 0. Insomma, una farina poco raffinata. Lo lascio meditare tutta la notte coperto da un canovaccio umido o da una pellicola forata. La pasta madre è ben attiva se in circa 12 ore riesce a raddoppiare il suo volume.

Il sabato mattina prendo il mio impasto di lievito rinvigorito e ne metto da parte i soliti 150 g circa. Il restante, circa 225 g lo tengo nella ciotola della planetaria. A questo aggiungo un po’ per volta 150 g di acqua non troppo fredda e quando l’impasto è omogeneo aggiungo 2-3 cucchiai di olio, un po’ di sale e 200 – 250 g di farina (sempre im miscela a seconda di quello che offre la dispensa). Talvolta aggiungo anche un po’ di origano per profumare l’impasto.

Dopo la morte del mio lievito madre ho capito che non faceva per me, non sempre riuscivo a panificare tutti i weekend e rinfrescare il lievito per poi buttarne metà non mi andava. Passo quindi alla versione con lievito di birra. Che sia secco o fresco non cambia, l’importante è dosarlo bene. Una bustina da 7 g di lievito in polvere equivale a 25 g di lievito fresco in panetto. Sciogliamolo in un po’ di latte o acqua tiepida. Poi impastiamo 500 g di farina con un po’ di sale e aggiungiamo il lievito sciolto in un po’ di acqua tiepida. Aggiungiamo anche 3-4 cucchiai di olio e solo alla fine 200 g di acqua, un po’ per volta. Non è detto che ci serva tutta…o che sia abbastanza, dipende dal grado di umidità della farina e della stanza. Come prima, origano a piacere.

Ottenuto un impasto omogeneo lo lascio riposare coperto fino a qualche ora prima di cena. Qualsiasi tipo di lievito utilizziate, quanto più l’impasto avrà lievitato e riposato, tanto più sarà fragrante e digeribile. Non ho notato grandi differenze tra l’impasto con il lievito madre e quello con il lievito di birra, ma l’ho sempre fatto riposare almeno 8 – 10 ore.

teglieCirca 1 ora e mezza prima di cena divido l’impasto in due e lo stendo per creare le due pizze. Mi aiuto prima con le mani e il piano infarinato e poi con il mattarello e la carta forno. Qui entrano in gioco le mie alleate: le teglie per la pizza di Stoneline!

Sono teglie rotonde forate sulla base con diametro 30 cm. Il materiale è quello classico di Stoneline, completamente antiaderente e facilissimo da utilizzare. I fori sulla base fanno in modo che la pasta si asciughi perfettamente anche al centro. Quante volte mi era capitato che per fare asciugare bene la pasta si bruciassero i bordi o viceversa trovare il centro della pizza mollo e umidiccio? Ovviamente vanno posizionati sulla griglia e non sulla teglia del forno…e rigorosamente senza carta forno! Le teglie sono comode da utilizzare grazie anche alle due impugnature laterali che permettono di maneggiarle senza problemi, facendo attenzione a non scottarsi…Come vedete con 500 g di farina si ottengono due pizze “formato standard”, quindi belle grandi.

Una volta steso l’impasto lo trasferisco sulla teglia e lo lascio riposare ancora una mezzoretta. Poi lo condisco con mozzarella a dadini e salsa di pomodoro. Quando il forno è ben caldo a circa 200-220°C metto la pizza a cuocere per 5 – 10 minuti. Solo dopo aggiungo il condimento scelto. Inoltre se voglio aggiungere degli affettati li metto solo un paio di minuti prima di estrarre la pizza dal forno. In totale la pizza dovrà cuocere dai 15 ai 20 minuti a seconda del forno. La più buona finora? Pomodori secchi e burrata…provare per credere!!!

pizzaNel tempo ho acquistato una seconda teglia per poter gestire meglio i tempi di cottura e non dover aspettare che la prima fosse cotta per preparare la seconda…il prezzo della teglia è intorno ai 17 euro su QVC e spesso viene venduta in un set con altre teglie…se siete fortunelle come me la trovate anche da sola! Si puliscono in un attimo ma prestate attenzione ad asciugare bene dietro le impugnature, per evitare ristagni di acqua e la possibile formazione di ruggine.

E voi avete qualche segreto per una buona pizza fatta in casa?

A presto!

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