Seconda fase del #konmaritunnel – i libri

Il metodo proposto da Marie Kondo si basa sul riordinare tutto e in una volta sola. Mi sembra banale che “in una volta sola” non possa significare “in un giorno solo” bensì “in un periodo di tempo limitato”. E così, terminata la prima fase che vi ho raccontato qui, anticipata la terza (qui), mi sono finalmente imbarcata anche nella seconda, quella riguardante i libri.

Lo studio è praticamente completo e quindi ho potuto svuotare gli ultimi scatoloni, quelli contenenti appunto libri. Una delle regole del metodo vieta di buttare le cose altrui, pertanto questo step risulta molto più leggero di quello che pensassi. A parte i libri universitari che periodicamente consultiamo per lavoro e che, mi dispiace Marie, non potrei mai eliminare, non abbiamo molti libri in casa nostra. La gran parte dei miei libri si trova ancora dai miei genitori, e solitamente preferiamo gli ebook ai libri cartacei, salvo rare eccezioni. Questa fase coinvolgerà soprattutto le mie riviste.

Cosa ho tenuto e cosa ho eliminato a cuor leggero?

  • Riviste, giornali, cataloghi ecc…spesso all’estero compro riviste in lingua per ripassare un po’ e tenere fresca la lingua studiata. Una volta lette, si possono eliminare, non le andrò mai a rivedere. I cataloghi dei supermercati, dei negozi si trovano facilmente anche su internet.
  • Presentazioni e materiale di corsi vari che non ho mai più riguardato.

Oltre ai testi universitari, ai libri dei corsi di lingua, ho tenuto le guide di viaggio che per me rientrano nei ricordi e non mi sognerei mai di buttare. Tante volte ci sono tornate utili e le abbiamo prestate ad amici o parenti in partenza. Di tutti i libri, romanzi per lo più, che sono rimasti a casa dei miei genitori dovrò pensare cosa farne. So che una parte è già stata regalata, ma se non lo farà mamma (vero mamma?), dovrò occuparmene io…

Per cultura è difficile applicare il metodo proposto da Marie Kondo alla lettera. I libri che a mio avviso si possono regalare/vendere sono quelli scolastici di anni passati ma non quelli universitari. Soprattutto per chi ha compiuto studi scientifici e tecnici, ci sarà sempre una formula da riguardare, teoria da rivedere. E sono anche testi che hanno un loro costo, sono degli investimenti! Non a caso molti fotocopiano i libri invece di comprarli. Io ho sempre preferito “l’originale” perché lo trovo più duraturo nel tempo e anche più facile da consultare. E poi una libreria piena di libri, ordinata, è anche bella da vedere. Questo è proprio un problema di cultura: non mi immagino le case giapponesi piene di librerie…

Tra qualche settimana vi vorrei mostrare qualche angolino dell’ultima stanza che è stata arredata in casa, lo studio/camera degli ospiti…Il mood dovrebbe essere bianco e blu, ci sto provando!

Finito anche il secondo step del metodo Konmari…ci vediamo al prossimo, gli oggetti misti! Se siete curiosi di sapere come se l’è cavata chi ci è già passato, leggete il post di Tatiana su Green Tea For Breakfast!

A presto!

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