Il nostro viaggio di nozze tra i parchi degli USA – parte 1

Qualche mese fa avevo iniziato a darvi alcuni consigli su come organizzare un viaggio negli Stati Uniti sulla base delle mie conoscenze e della mia unica esperienza di viaggio oltreoceano nel nuovo continente (li trovate qui e qui). A grande richiesta oggi vi mostro qual è stato il nostro itinerario di viaggio per la prima settimana del viaggio di nozze, due anni or sono.

Spero di non dimenticare nulla, e mi farò aiutare da M. per riprendere il filo ogni tanto, altrimenti sicuramente mi perderò qualcosa per strada!

fediSiamo partiti un lunedì mattina da Milano Malpensa con un volo United Airlines diretto a Newark, l’aeroporto secondario di New York (il principale è il JFK). La durata del volo è stata di circa 8 ore se non ricordo male, e non è stato particolarmente traumatico, credo di essermi sparata un paio di film e un breve sonnellino!

IMG_0066Abbiamo fatto scalo per poi ripartire, sempre con United, alla volta di Las Vegas. Ecco, questo secondo volo l’ho sofferto molto. Ero stanca, non ce la facevo a stare seduta ma era sera tardi e davvero non mi passava più. Direi 6 ore di volo circa. Arrivati a Las Vegas, sapevamo di essere senza bagagli per un problema che c’era stato a Milano. Sostenevano che il nostro volo Newark – Las Vegas non esistesse, e quindi erano stati etichettati per il volo successivo. Pace e bene. Avevamo tutto il necessario per un paio di giorni e alcuni beni di prima necessità ci sono stati forniti dall’ufficio bagagli smarriti. Niente paura, ce li hanno portati in albergo a notte fonda e la mattina eravamo pronti a partire. La prima sera a Las Vegas abbiamo pernottato al Luxor, è un hotel a forma di piramide tutta in vetro, noi alloggiavamo in una suite a nonmiricordochepiano di una delle torri. Enorme.

Vuoi il fuso di 9 ore, vuoi il recente matrimonio, vuoi l’adrenalina, vuoi l’aver cenato alle 6 di mattina rispetto al nostro orologio biologico, credo di aver dormito forse 4 ore. Forse.
La mattina seguente siamo partiti alla volta del Grand Canyon senza degnare di uno sguardo la città, perché tanto ci saremmo ritornati di lì a poco.

Piccolo excursus: qualche settimana prima del nostro matrimonio il governo federale USA aveva decretato lo Shutdown. Questo comportava che tutto quanto dipendesse dal governo federale e non dai singoli stati, sarebbe rimasto chiuso a tempo indeterminato. Immaginate che bella notizia per due che si sposano e hanno pianificato accuratamente un tour per i parchi NAZIONALI! Avevamo quindi modificato alcune scelte di viaggio per essere sicuri di non rimanere a bocca asciutta. Quando sono arrivata in chiesa M. invece di dirmi “quanto sei bella ecc…” mi ha detto: “ricordati che poi ti dico una cosa per il viaggio” e “in tasca ho 20 euro per lo spritz”. Lui sostiene di aver fatto apprezzamenti anche su di me ma, sinceramente, non me lo ricordo.

Detto questo, siamo partiti, abbiamo visto da lontano la Diga di Hoover (chiusa per shutdown) e pian pianino siamo arrivati al Grand Canyon (5 ore circa). Nel primo pomeriggio avevamo prenotato un giro in elicottero di un’ora sopra il parco proprio perché temevamo di trovarlo chiuso. Per fortuna, quello che M. doveva dirmi in chiesa era proprio che lo Stato dell’Arizona aveva rifinanziato l’apertura del parco.

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Ecco M. mentre mi dice che il parco era aperto…

...ed ecco anche lo spritz!

…ed ecco anche lo spritz!

Bellissimo! Quando l’ho visto ho pensato che non ci potesse essere nulla di più spettacolare…ma mi sbagliavo. Il parco è immenso, il giro in elicottero è stato emozionante, non ero mai salita su un elicottero, e vederlo dall’alto mi ha dato proprio l’idea di qualcosa di immenso e sconfinato. Se vi può interessare la compagnia con cui abbiamo prenotato il volo è la Maverick, ma ce ne sono tante…IMG_0126
La mattina ci siamo svegliati alle 4.30 (facile con il fuso) per correre sul costone a vedere l’alba. Il sole che spunta da dietro la roccia crea dei giochi di luce meravigliosi…e aprendo la finestra mi sono trovata il musetto di un cerbiatto!

IMG_0111_M1A metà giornata siamo ripartiti alla volta della Monument Valley. Non siamo scesi nel Canyon per fare qualche trail perché il tempo era risicato e volevamo vedere il più possibile. In circa 3 ore siamo arrivati alla Monument Valley.

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Corri Forrest!

Qui il problema dello shutdown non si poneva perché è interamente contenuta in una riserva Navajo che ha un suo governo autonomo. Gli indiani di Tex Willer esistono davvero…Con molta fortuna avevamo prenotato una stanza al The View, l’unico hotel dentro il parco, costruito per limitare l’impatto visivo, dello stesso colore della roccia rossa. Tutte le stanze si affacciano sulla valle e hanno una vista mozzafiato.

IMG_0240_M1Abbiamo fatto un giro con una guida Navajo sulla Jeep che è durata almeno 3 ore se non ricordo male. Il momento più bello, ma anche più “pauroso” è stato quando la guida ci ha condotti dentro un’insenatura della roccia che sembrava il profilo di un Navajo e ci ha fatto sedere. Eravamo lontanissimi dall’ingresso del parco e non c’era nessun altro nel raggio di qualche chilometro. “Chiudete gli occhi che vi canto la canzone dei Navajo”. E noi “Adesso ci lascia qui e scappa, oppure ci ammazza e non ci troverà mai nessuno”. Siamo stati entrambi con un occhio aperto e uno chiuso! Ma se siamo qui a raccontarlo è perché non è successo nulla…

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Mexican Hat - la Moky Dugway -

Mexican Hat – la Moky Dugway – Muley Point!

Fare colazione guardando Mittens and Merrick’s Butte è impagabile! Anche qui l’alba è meravigliosa. La mattina ci siamo inerpicati fino ad Gooseneck, passando per Mexican Hat e poi su per la Moky Dugway fino a Muley Point. Se fossimo rimasti a piedi con l’auto in panne lassù non ci avrebbe trovato nessuno…ma si domina tutta la valle ed è meraviglioso. Mi rendo conto che sto abusando del termine meraviglioso, ma ve ne farete una ragione.

Da qui siamo ridiscesi verso valle per dirigerci verso Lake Powell e Horseshoe bend. Abbiamo alloggiato a Page e dopo la visita a Horseshoe bend, M. mi ha portato al Walmart…omg! Non potete immaginare se non ne avete mai visto uno dal vivo…e credo che quello fosse anche piccolo come supermercato. Page è un buon punto per pernottare e visitare vari siti nelle immediate vicinanze…ma questo ve lo racconto nella prossima puntata altrimenti questo post diventa infinito!

A presto, prestissimo!

Photography by ideepensharing, M. e Pierluigi di Fotoscatto

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