Spignattiamo! Latte detergente fai da te

Amanti del fai da te e spignattatrici (anche alle prime armi) ecco a voi una ricetta semplice per realizzare un ottimo latte detergente. Alcune di voi l’avevano chiesto e quindi ho provveduto a scrivere questo post. Avevo anche girato un video, ma al momento di montarlo mi sono accorta che non mi piaceva per nulla il risultato e quindi ho scelto di ampliare il post per cercare di renderlo più esaustivo.

Attenzione, il latte detergente è, come formula, simile ad una crema (=emulsione). Se dovessi spiegarvi anche la teoria delle emulsioni dovrei aprire un altro blog e siccome ci sono luoghi in cui tutta la teoria è spiegata benissimo da persone più competenti di me, vi lascio i link per approfondire. Non voglio togliere il lavoro a nessuno.

Io ho iniziato a spignattare nel 2010 ma pochi sono i prodotti che ancora oggi faccio da sola e non compro più, tra questi il latte detergente. Perché? Strucca benissimo, non devo usare quintali di dischetti, non brucia gli occhi, gli do il profumo che voglio io, ne faccio quanto voglio, costa pochissimo. Vi ho convinte?

Partiamo con gli ingredienti per 100 g di prodotto, tutte le quantità sono in grammi:

  • FASE A
    • acqua demineralizzata (quella per la caldaia del ferro da stiro) 83.1
    • gomma xantana 0.3
    • glicerina 5
  • FASE B
    • due o tre oli/burri a piacere
      • olio di jojoba 1
      • olio di cocco 2 (o olio di mandorle)
      • burro di karitè 2 (o burro di mango)
      • tocoferolo 1 (o olio di ricino)
    •  emulsionanti
      • metilsesquistearato 2
      • alcool cetilico 2
  • FASE C
    • attivi (limitiamone l’uso, stiamo realizzando un prodotto a risciacquo, io abbondo sempre perché li devo finire)
      • pantenolo 1 (o gel d’aloe / bisabololo / soluzione di sodio ialuronato)
    • conservante Cosgard 0.6

Ora veniamo al procedimento:

  1. Stemperare la xantana nella glicerina e una volta ottenuta una miscela omogenea aggiungere un po’ per volta l’acqua.
  2. Pesare gli oli e gli emulsionanti in un contenitore resistente al calore e scioglierli a bagnomaria
  3. Nel frattempo scaldare l’acqua gelificata a 70° (va bene nel microonde)
  4. Versare in due tempi la miscela di grassi sciolti nella fase acquosa mescolando con il minipimer
  5. La crema deve diventare bianca, continuate a frullare con il minipimer.
  6. Lasciar raffreddare mescolando di tanto in tanto
  7. A crema fredda aggiungere gli ingredienti della fase C e mescolare di nuovo.
  8. Misurare il pH, se si trova tra 5.5 e 6.5 può andare bene, se più alto va aggiunta qualche goccia di acido lattico, se più basso aggiungere qualche goccia di soluzione di soda caustica. Generalmente il pH viene giusto, ma va sempre misurato!

Vi do alcune dritte sulle sostituizioni, ma ovviamente se volete lanciarvi nell’autoproduzione vi consiglio caldamente di studiare sul forum di Lola:

  • gli emulsionanti non si possono eliminare
  • tutto quello che si aggiunge va sottratto dalla quota di acqua, il totale deve fare sempre 100
  • aggiungendo oli/burri è importante non usare tutti burri o solo un tipo di olio. Meglio fare la cosiddetta cascata dei grassi (un olio leggero, uno medio, uno pesante, un burro)
  • gli ingredienti termolabili vanno aggiunti a crema raffreddata
  • mescolare sempre, senza incorporare aria, aiuta la resa dell’emulsione
  • SENZA CONSERVANTE e CARTINE PER pH NON SI FA NULLA.

L’ultimo punto è il più importante. Il conservante e la misura del pH servono per sicurezza, per proteggere la nostra pelle da quello che ci spalmiamo sopra. Senza quelli non si fa nulla.

La consistenza potrà variare nei giorni successivi e il prodotto potrebbe diventare un po’ più denso, per cui io vi consiglio o un flacone tipo shampo o uno a pompetta. Io lo applico sul viso, anche asciutto, e massaggio bene per sciogliere il trucco (anche il mascara!). Poi sciacquo e uso il detergente viso.
Quest’estate ho provato anche l’acqua micellare per vedere cosa mi piacesse di più…sono molto molto indecisa perché entrambi i prodotti struccano molto bene e in modo delicato ma con l’acqua micellare sono costretta ad usare dischetti di cotone o panni in microfibra appositi. Non mi so decidere…

Torniamo al nostro latte detergente: vi ho incuriosito e volete provare a fare questo latte detergente, ma non avete tutti gli ingredienti? Se pensate che anche in futuro produrrete da voi dei prodotti, il mio consiglio è di acquistare online, specialmente dal sito di Farmacia Vernile. Oppure scrivetemi una mail…

Spero di aver risposto alle vostre curiosità e per informazioni più approfondite vi rimando al forum di Lola e a saicosatispalmi. Io non li frequento più da molto, ma all’inizio ho studiato tutto lì! Fatemi sapere se proverete 😉

A presto!

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