USA on the road – organizzazione

Oh, say can you see, by the dawn’s early light,
What so proudly we hailed at the twilight’s last gleaming?

Tradotto:

Pa papa pa pa paaa, pa papa pa pa paaa,
papapaa, papapaa, pa pa-pa pa pa pa paaa…

1bandiera_americanaNo, non sto partendo per gli Stati Uniti…purtroppo…

Però, sebbene sia un po’ tardi per organizzare un viaggio del genere nella stagione autunnale, almeno per i miei standard, è il periodo migliore per iniziare a pensarci se volete visitare gli USA la prossima primavera. Vorrei quindi condividere con voi alcuni consigli sulla base della mia esperienza.
Io sono stata per la prima volta, e finora l’unica, negli States due anni fa, ad ottobre, in viaggio di nozze. Abbiamo visitato la zona dei parchi, muovendoci tra Nevada, Ohio e Arizona. Abbiamo visto i paesaggi spettacolari di Grand Canyon, Monument Valley, Anthelope Canyon, Bryce…e Las Vegas. Tutto questo in una settimana o poco più. —> Pazzi. No, avventurosi.

Quando ho pensato di scrivere questo post, non sapevo se dargli un taglio più turistico o uno più organizzativo…nel dubbio ho scelto di scriverne due. In questo parlerò di organizzazione. Più avanti un ospite d’eccezione vi racconterà anche com’è vivere e lavorare negli States…ma più avanti.

In qualsiasi posto degli USA vogliate andare, a meno che non siate cittadini americani, avrete bisogno del passaporto e di un visto. Non esiste un solo tipo di visto, ma dato che probabilmente ci andrete per motivi turistici e per una durata inferiore ai 90 giorni, sarà sufficiente l’ESTA cioè Electronic System for Travel Authorization, un’autorizzazione all’ingresso su suolo americano destinata ai paesi che fanno parte del Visa Waiver Program. Se il paese in cui avete la cittadinanza e/o il passaporto non rientra in questo programma dovrete recarvi al più vicino consolato americano per richiedere un visto turistico vero e proprio. L’ESTA è valido per 2 anni e costa circa 14$.

Senza ESTA nessuna agenzia di viaggi vi prenoterà i voli…sapevatelo. Va fatta richiesta almeno 72 ore prima della partenza, ma ovviamente prima di acquistare i voli…
Oltre all’ESTA, anzi, prima di quello, vi servirà il passaporto elettronico, che non è nulla di fantasmagorico, semplicemente nella pagina con le vostre generalità è presente un codice con il vostro nome che viene letto alla frontiera in ingresso. Se avete fatto il passaporto negli ultimi 5-6 anni sicuramente è elettronico.

Altra cosa fondamentale per viaggiare negli States senza incorrere in brutte sorprese sono i lucchetti TSA, quelli che si aprono con combinazione ma che hanno anche una fessura per una chiave universale, in possesso della polizia di frontiera americana. Sappiate che qualsiasi bagaglio chiuso con lucchetti non TSA verrà aperto, anche forzandolo, per il controllo. Con la TSA state tranquilli, se la sorte deciderà che la vostra valigia vada ispezionata, la apriranno senza rovinarla e ci lasceranno dentro un biglietto per comunicarvi che il bagaglio è stato sottoposto a controllo. Patti chiari, amicizia lunga e un souvenir originale in valigia. Il nostro ospite d’eccezione se ne è trovati addirittura due una volta!

I controlli aeroportuali di sicurezza sono molto più approfonditi dei nostri, qualsiasi tipo di scarpe va tolto e dovrete passare attraverso il body scanner, immaginando per un attimo di essere l’uomo vitruviano di Leonardo da Vinci. A parte questo…

Quando finalmente metterete piede fuori dall’aeroporto rimarrete a bocca aperta. Gli spazi sono immensi se rapportati a quelli europei, le strade hanno talmente tante corsie che non si sa bene da che parte stare (dove vi pare…si può superare da tutti i lati quando ci sono più corsie). Le auto sono tutte più grandi come cilindrata e hanno tutte il cambio automatico. E sì, quando le chiudete danno un colpo di clacson in automatico. Deboli di cuore astenersi.
Abbiamo detto che gli spazi sono immensi, e lo sono anche le distanze tra i vari posti che vorrete visitare. Potreste infatti viaggiare per due ore senza incontrare nessuna macchina tra il Grand Canyon e la Monument Valley…fondamentale il cellulare carico e l’assicurazione sulla macchina con l’assistenza stradale. Ma anche tra Las Vegas e il Grand Canyon avrete parecchi chilometri da macinare. Portatevi acqua e qualcosa da sgranocchiare, il rischio sonnolenza con strade poco trafficate, grandi rettilinei, cambio automatico e cruise control è dietro l’angolo.

A proposito di assicurazione…altra cosa senza la quale non si può partire è l’assicurazione sanitaria. Le possibilità sono molteplici, scegliete quella più adatta a voi, soprattutto se avete bambini piccoli, se siete in gravidanza o avete particolari necessità, prestatevi molta attenzione. Le prestazioni mediche senza assicurazione sono molto più costose di quello che pensate, non vale la pena rischiare, quando per meno di 100 euro in molti casi assicurate tutta la famiglia.

Quando andare? Generalmente mi sentirei di sconsigliarvi l’estate, da giugno a settembre, quando le temperature sono veramente alte e l’afa la fa da padrona. Meglio scegliere l’autunno o la primavera, l’inverno solo se siete vi mantenete a certe latitudini…Inoltre se la vostra metà è la Florida, vi consiglio decisamente la primavera, per evitare in autunno possibili uragani.

Ora che avete deciso la meta (perché non ve l’ho scritto, ma l’avete già decisa vero???) e che tutti gli aspetti burocratici sono sistemati, possiamo finalmente pensare alle attività da svolgere sul suolo americano!

Vi aspetto nel prossimo post! Stay tuned!

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