Diario di un trasloco: 1 settimana prima

Ormai ci siamo…Oggi inizia la prima parte del trasloco.scatola

Abbiamo a disposizione per questo weekend il furgone che ci ha gentilmente prestato il titolare di mio papà. È di quelli grandi, per cui non avremo problemi di spazio. Inizieremo a traslocare le scatole e gli oggetti più ingombranti, il mobile d’ingresso, gli elettrodomestici più grandi e tutto quello che è già imballato. Così ne rimarrà meno la prossima settimana quando dovremo fare tutto solo con l’auto e la via più breve chiusa al traffico per festività.

Il nostro adorato bilocale non sembra più lui…ho tolto le nostre tende e rimesso quelle che c’erano in origine, tolto i quadri e le foto dalle pareti, i mobili vuoti…sembra una casa, ma non è più la nostra e mi mette un po’ di tristezza vederla così. Domenica ci ho dato dentro con la lavatrice e ho sfruttato il caldo sole per poter asciugare tutto all’aria aperta e in breve tempo. Il soggiorno sembra una gincana (o gimkana che dir si voglia) ma ci permette di tenerci in forma saltando tra uno scatolone e l’altro 😉

Giovedì sera abbiamo avuto le chiavi di casa e fortunatamente la proprietaria aveva fatto pulire tutto da un’impresa specializzata per cui mi sono risparmiata parte del lavoro. Ieri pomeriggio sono andata a dare un occhio che dentro i mobili non ci fosse sporco per poter riporre il contenuto dei nostri scatoloni…e ho dovuto pulire tutti i mobili perché non erano stati puliti, anzi! Cavolo, quella casa è piena di armadi, voglio proprio farvi un home tour quando sarà tutto sistemato, perché credo sia uno dei suoi più grandi pregi. Ogni volta che la vedo mi piace sempre di più, e non vedo l’ora di farla diventare un po’ più “casa”.

Ho fatto andare anche la lavastoviglie per un ciclo di pulizia a fondo dato che la ereditiamo. È vero che la proprietaria sembra una persona molto a modo (e attenta alla pulizia dato che ha già lavato le tende per noi e fatto pulire tutto o quasi), però la casa è vuota da un po’ di tempo e poi io sono un po’ tanto schifittina.

Nella casa “vecchia” rimangono ancora alcune cose da fare, e molti oggetti da inscatolare, ma questa settimana ci daremo dentro e completeremo tutto.
Poi ci sarà da pitturare le pareti prima di riconsegnare l’appartamento e versare una lacrimuccia insieme alla nostra vicina di casa, che ci ha già definito “i suoi buteleti” (“i suoi bambini” ndr).

Nei prossimi giorni non so quanto riuscirò ad essere attiva sul blog, ho preparato alcuni post che saranno pubblicati e spero di riuscire a rispondere con regolarità ai vostri commenti…nell’attesa della migrazione della linea telefonica, con la speranza che non si smarrisca tra le onde impetuose dell’Adige.

A presto, da una nuova location!

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