La mia dieta: come sopravvivere al regime alimentare controllato senza troppe rinunce

Dopo aver parlato di colazione, spuntini e creme anticellulite (che c’azzecca direte…) torno con un articolo sulla mia dieta.
Sottolineo mia, perché, come sempre, vi riporto la mia esperienza, i miei pensieri e quello che credo sia giusto e funzioni bene sul mio corpo e con le mie abitudini. Questo perché voi possiate prendere spunti e, se vorrete, riadattare questi consigli su di voi.
Come sempre, non sono una nutrizionista/dietista/medico/specialista/stregone ma solo una donna con una terribile tendenza ad ingrassare anche solo passando davanti alla vetrina di una pasticceria, con la bocca chiusa (badate bene!).metro_sartaTutto inizia circa un anno fa, come vi ho già raccontato, con l’ausilio di uno strumento per me importantissimo messo a disposizione dalla mia azienda. Brevemente riassumo per chi non avesse letto quel post: si tratta di uno strumento personalizzato che permette di monitorare in modo volontario l’alimentazione, l’attività fisica, lo stato di benessere generale e, con l’aiuto di alcuni specialisti, portare l’utente verso una migliore condizione fisica.

Cos’ho imparato nel corso di quest’anno?

  • Non esiste la dieta che va bene per tutti: ognuno ha il proprio metabolismo, consuma in modo diverso e deve nutrirsi in modo diverso. Quello che rimane per tutti è la piramide alimentare dove i vari alimenti sono disposti in base alle quantità che dovremmo assumere settimanalmente (molta frutta e verdura, cereali e farinacei, pochi dolci e grassi) e la distribuzione delle calorie durante la giornata che deve essere circa colazione 20%, pranzo 50%, cena 30%. Con queste due regole, ognuno può essere in grado di creare un regime alimentare controllato secondo le proprie necessità… e secondo il proprio gusto.
  • Fare una dieta fortemente ipocalorica è controproducente: il metabolismo basale, le attività di base, battito cardiaco, respirazione, stare in piedi, camminare, leggere, consumano per una donna sedentaria di corporatura normale almeno 1400 – 1500 kcal al giorno. Se abituiamo il nostro corpo ad una quantità minore di energia, lui si adatterà e consumerà sempre meno. Questo farà rallentare quindi il nostro metabolismo e non ci farà perdere peso. Pertanto è importante fornire sempre almeno il quantitativo di calorie pari al consumo del metabolismo basale. Se poi stiamo cercando di dimagrire, faremo attività fisica, che dovrà essere parzialmente compensata con un apporto calorico.
  • Non è vero che i carboidrati vanno banditi: i carboidrati sono energia subito disponibile e i cereali sono alla base della piramide alimentare della dieta mediterranea. Questo non vuol dire pizza a pranzo e a cena, ma se in ogni pasto introduciamo una forma di carboidrati sicuramente aiuterà il nostro organismo. I carboidrati inoltre forniscono energia necessaria per assimilare gli altri nutrienti, come le proteine per esempio.
  • Non è vero che bisogna rinunciare a tutto quello che ci piace di più: io adoro mangiare la pasta e la mangio comunque. Mi piace fare colazione al bar con una pasta fragrante e la faccio comunque. Il segreto è nella moderazione. Non ha senso privarsi completamente di ciò che ci piace, perché purtroppo il nostro cervello lo capisce…e ci frega. Se mi privassi di un bel piatto di pasta ogni tanto, poi mi verrebbe voglia di sgarrare ancora di più.
  • È importantissimo scegliere un giorno in cui si è liberi di mangiare quello che si vuole. Il corpo abituato adun regime alimentare controllato e abbastanza rigido, non si “accorge” se un giorno, uno solo, mangiamo un po’ di più. L’importante è che il giorno sia sempre lo stesso, per me è il sabato, e che durante i restanti giorni si rimanga fedeli alla “dieta”. Inoltre è un modo per gratificarsi e ricaricarsi per la settimana a venire…
  • Mangiare meno non basta. Meglio aumentare la quota di verdura, frutta, cereali integrali, legumi e soprattutto abbinare questo regime alimentare ad un minimo di attività fisica, anche solo 30 minuti di camminata a passo svelto. Ho trovato conforto nelle parole di un fisioterapista che disse che per chi vuol perdere peso vale molto di più camminare a passo svelto che non correre. Io i miei 4 chili li ho persi senza mai correre, solo camminando, sempre, almeno 4 volte alla settimana. Ora che ci avviciniamo alla bella stagione cosa aspettate? Scarpe comode e via!

Questo è tutto quello che io metto in pratica ormai da un anno, e i risultati li ho visti. Non ho perso chissà quanti chili, perché non ne ho bisogno, ma quelli persi non li ho più ripresi, senza rinunciare a panettoni, pranzi di Natale, compleanni, aperitivi e soprattutto, colazioni in pasticceria! 😉

Ricordatevi che per ottenere dei risultati bisogna avere sempre un’amica accanto: Costanza.
Fatemi sapere come la pensate voi…

A presto!

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