Organizzazione: non da sola

Ci eravamo lasciati con il letto da rifare ogni mattina. Sempre e comunque. I vestiti erano già pronti la sera prima e mancava il bagno da pulire velocemente per renderlo a prova di ospite inatteso.

coccardaCon questo aggiornamento, sono lieta di informarvi che l’obiettivo “letto fatto” è stato raggiunto e consolidato. Anzi, vi dirò di più. Quando magari io sono leggermente in ritardo, è M. che si prende la briga di sistemarlo. Senza che gli dica nulla…

Proprio di questo volevo parlarvi oggi. No, non di quanto sia bravo e collaborativo M. nelle faccende domestiche…anche se lo è.

Riflettevo, leggendo vari blog, e vedevo sempre dietro ad ogni blog, canale youtube, delle donne, delle mogli/compagne, che pianificavano e si riempivano le giornate di pulizie, di riordino. E mi chiedevo sempre se queste donne non avessero mai coinvolto i loro mariti/compagni in queste attività.

Io parlo per me, e per quello che è la mia esperienza, come sempre. Lavorando tutto il giorno, e tornando a casa per ora di cena o poco prima, non mi sognerei mai di sobbarcarmi da sola tutte le pulizie di casa. Soprattutto perché non sono da sola in casa. Ad esempio, so che ci sono alcune cose che M. non ama fare (occuparsi del bucato) o non è capace di fare (stirare), e quelle so che sono tutte mie. D’altra parte però, lavare il bagno, pulire il robot aspirapolvere, buttare l’immondizia, lavare i piatti, apparecchiare, sono cose che può tranquillamente svolgere da sè. E quindi sa che se è da fare non glielo devo dire. Anzi, esiste una regola non scritta, per cui, ad esempio, chi cucina non lava i piatti.

Quando ho iniziato a crearmi un’organizzazione mentale per le faccende domestiche, l’ho coinvolto. E gli ho spiegato perché avevo “bisogno” di vedere il letto rifatto prima di uscire di casa. Il risultato ve l’ho raccontato sopra…

Voi come gestite la questione partner-faccende domestiche? Cosa ne pensate? Siete fortunate come me?

A presto!

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