Paris in love

Ve l’avevo preannunciato quando vi avevo mostrato il mio beautycase da viaggio breve, e finalmente riesco a scrivere questo post. Il nostro viaggio a Parigi!

È stato il regalo di M. e infatti siamo partiti proprio il giorno del mio compleanno, il 27 dicembre e siamo rientrati il 31. Abbiamo scelto di non trascorrere il capodanno a Parigi per due motivi, sia perché il volo di rientro costava molto di più, sia perché il 2 gennaio io sarei dovuta rientrare in ufficio e volevamo avere almeno un giorno da trascorrere a casa per tornare alla quotidianità.

Siamo partiti da Verona con un volo Air France per Charles de Gaulle, trovato in offerta quest’estate (qualcosa tipo il 3 giugno…). Volo tranquillo e confortevole come sempre quando si vola con una compagnia dello Sky team, almeno questa è la mia esperienza.
Partendo nel tardo pomeriggio ci eravamo preparati un paio di panini da mangiare per cena una volta arrivati a parigi, così da non dover cercare un posto dove cenare la sera tardi. Ottima idea, perché tra qualche minuto di ritardo del volo, il viaggio in metro di circa mezzoretta per arrivare in città e poi ancora metro per arrivare in albergo, siamo arrivati ben più tardi delle 21. E che freddo signori!

La prima sera l’abbiamo trascorsa sugli Champs Elysèes, lasciandoci incantare dall’illuminazione natalizia dell’arco di trionfo e di tutto il viale. Dato che c’era poca gente in coda siamo anche saliti sulla ruota panoramica a Place de la Concorde (10 euro a testa) e il panorama era d’incanto! Insomma, un compleanno alternativo ma indimenticabile e molto romantico. Il primo giorno siamo partiti con il nostro tour battagliero, convinti di voler visitare di tutto e di più! Solitamente le nostre tabelle di marcia quando visitiamo le città sono molto serrate, ma troviamo sempre un po’ di tempo per goderci una pausa caffè/tè/aperitivo in qualche localino tipico. La nostra media è di 20 km al giorno circa…siamo folli, sì, ma ci piace tantissimo! Ed è anche un ottimo modo per rimediare a qualche sgarro alimentare che in vacanza non manca mai. Prima tappa: Montmartre e la basilique du Sacré Coeur. Risalita la stradina che porta alla chiesa, compare maestosa in cima ad una scalinata. Ci siamo arrampicati fino sulla cupola. L’ingresso per la basilica è gratuito, mentre si paga per salire sulla cupola, circa 4 euro se non ricordo male, da cui si può godere di una bella vista sulla città. Noi abbiamo trovato un po’ di foschia…mannaggia!
Il freddo ci ha giocato un brutto scherzo durante questa salita e quindi abbiamo dovuto rallentare un po’ il ritmo per i giorni seguenti.

Tappa successiva: il cimitero di Père Lachaise nel XX arrondissement, dove si trovano le tombe di molti personaggi famosi, francesi e non, tra cui scienziati come Gay Lussac, scrittori come Balzac, compositori come Bizet e Chopin, pittori come Modigliani, ma anche Oscar Wilde e Jim Morrison. È un labirinto di tombe e senza la mappa non è semplice trovare i personaggi di interesse…però è spettacolare! Merita davvero una visita.
Infreddoliti e affamati ci siamo rifugiati in un locale nel quartiere ebraico, Chez Marianne, dove abbiamo pranzato con falafel&co ad un prezzo modico e in grande quantità. Il locale è molto spartano, praticamente dividevamo in tavolo con un’altra coppia. C’è molta gente e spesso si deve aspettare un po’ prima di poter trovare un posto a sedere, ma essendo in due siamo stati molto fortunati e ci siamo potuti sedere subito. Consigliatissimo!
Il pomeriggio ci siamo avventurati verso la cattedrale di Notre Dame. La coda per salire sulle torri campanarie era nel lato in ombra della chiesa e abbiamo patito proprio tanto freddo, tanto da “investire” 7 euro per due bicchieroni di cioccolata calda venduta dall’altra parte della strada da astuti baristi. Non abbiamo potuto vedere la campana Emmanuel perché era in restauro, ma il mito dei gargolle è affascinante. Anche l’interno della chiesa, ad ingresso libero, è spettacolare. Il gioco di luci del rosone più grande è incantevole.Siamo tornati poi verso il quartiere ebraico per un tè al famoso Salon de tè al Mariage Frères. Wow. Se siete appassionate di tè stateci alla larga, perché potreste andare in estasi. Una sala da tè molto chic, con miscele di tè dal profumo inebriante. Vi dico solo che per due tè e due muffin abbiamo speso 35 euro…il servizio è vecchio stile, molto molto chic. Si possono anche acquistare i tè sfusi nella bottega all’ingresso della sala, e a dispetto dei prezzi del servizio, il costo non è elevatissimo come pensavo. Io mi sono portata a casa 100 g di “Wedding Imperial” per 8 euro.
Dato che eravamo in zona, siamo andati al Centre Pompidou, un museo d’arte moderna e centro d’esposizione e culturale. Non mi ha entusiasmato, ma ci sono alcune “opere” curiose. E poi era un ottimo rifugio dal freddo. Per cena ci siamo spinti verso la Tour Eiffel, alla ricerca di un locale che purtroppo era chiuso e abbiamo ripiegato su una brasserie alla buona.

Il secondo giorno l’abbiamo dedicato al Louvre. Avevamo acquistato il pass per i musei, che consentiva l’accesso prioritario a molti edifici ed era conveniente in termini economici. Abbiamo passato tutta la mattina al Louvre. Se avessimo dovuto guardare tutto saremmo ancora là, abbiamo scelto quindi di vedere alcune opere e abbiamo studiato il percorso sulla base della loro posizione. Trovo che sia un contenitore di opere stupende che sono poco valorizzate, ed è un peccato. Perché alla fine, “Le nozze di Cana” del Veronese non le guarda nessuno perché sono proprio di fronte alla Gioconda. Eppure è un quadro immenso e magnifico… Pranzo in una brasserie, lì vicino, senza infamia e senza lode…Pomeriggio trascorso passeggiando per Les Tuilleries per poi spostarsi verso il Panthéon, dove speravamo di vedere il pendolo di Foucault e invece siamo rimasti fregati perché non c’era. Al ritorno abbiamo scelto di prendere il bus invece della metro e ci siamo fatti una passeggiata nei quartieri vicini al 17 arrondissement.

Il terzo giorno invece ci siamo armati di santa pazienza e ci siamo messi in coda per salire sulla Tour Eiffel. Quando ero andata nel 2007 con i miei, papà ci aveva fatto salire a piedi: 720 scalini. Dato il freddo e il ginocchio malandato di M. abbiamo optato per l’ascensore fino al secondo livello. È incredibile quanto sia grande la torre. Se pensate che al primo piano c’era una pista da pattinaggio sul ghiaccio e un ristorante, quello di Alain Ducasse…IMG_3745_m2Al pomeriggio abbiamo visitato il Musée Rodin, dove sono esposte sia all’nterno sia nel giardino delle statue in bronzo molto espressive. Pausa pranzo in un locale vicino a L’Esplanades des Invalides e pomeriggio dedicato al Musée d’Orsay. Molto caratteristico perché si tratta di una vecchia stazione ferroviaria, ma deve piacere…anche qui come al Louvre non si può vedere tutto in una sola volta. Noi ci siamo concentrati sull’ultimo piano, dove si trovano molti quadri impressionisti.
Cena in una crêperie in una laterale degli Champs Elysées dove abbiamo mangiato benissimo. Si chiama Les Ecuries e fa delle crêpes favolose, sia dolci che salate. Il costo della crêpe più farcita è di circa 14 euro, ma poi siete sazi…e comunque siete praticamente sugli Champs Elysées dove un piatto di 3 ravioli costa 52 euro (sì, l’abbiamo visto…).

Ultimo giorno dedicato a Les Invalides, dove si trova la tomba di Napoleone, il Musée de l’Armée e la cattedrale di Saint Louis des Invalides. Per pranzo ci siamo fermati a predere una focaccia in un locale nella via pedonale del 17 arrondissement, dove c’era anche il nostro albergo e siamo volati in aeroporto.

Una parte del nostro tour si è svolta in notturna, accompagnando M. a scattare “alcune” foto, dato che si era portato il cavalletto apposta. Siamo andati quindi al Moulin Rouge, di nuovo al Sacre Coeur, Tour Eiffel e Champs Elysées. Una tappa che non abbiamo mancato è stata Ladurée: che meraviglia i suoi macaron. Sono davvero molto buoni e siamo riusciti anche a portarne a casa per i nostri genitori dato che hanno un negozio anche in aeroporto.Alla fine di questi 4-5 giorni eravamo cotti, perché stavamo in giro molte ore durante la giornata e il freddo era davvero tanto. Però è stata una vacanza magnifica e un ottimo modo per festeggiare il compleanno. Spero di non aver dimenticato nulla…in caso arriverà M. a lasciare qualche commento…perché lo so che stai leggendo!
Se siete arrivate a leggere fin qui, vi faccio i miei complimenti! Fatemi sapere se vi interessano i nostri reportage di viaggio…

A presto!

Ps. Tutte le foto le ha scattate M., ne ho messe poche, ma sono tra le più belle e più significative!

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