Decluttering – quando l’ordine invade il tuo armadio

In parallelo a quanto vi ho raccontato riguardo la mia “dieta”, ho applicato lo stesso concetto di ordine nel mio quotidiano, nel mio tempo soprattutto. Ho mosso i primi passi verso il non perdere tempo, non procrastinare, ma soprattutto selezionare. indexAnche qui è d’obbligo portare alcuni esempi. La prima cosa che mi viene in mente è la semplicità con cui oggi riesco a liberarmi delle cose superflue, soprattutto per quanto riguarda l’abbigliamento.
Fino all’anno scorso, tenevo borse e vestiti che non usavo da tempo, e che forse mai avrei usato di nuovo. Alcune borse poi erano rovinate, non le usavo anche per quello, ma intanto stavano lì…Lo stesso vale per i vestiti, magari erano legati a ricordi particolari, a viaggi, o semplicemente li avevo acquistati e poi mai indossati.

Ad ogni cambio di stagione nell’armadio ho imparato sempre più a capire cosa usavo ancora, cosa mi piaceva, soprattutto cosa mi donava e cosa no e, senza rimpianti, ho iniziato a liberarmi di ciò che era in più. Quante scarpe ho regalato l’estate scorsa. Ogni capo che tiravo fuori dall’armadio lo indossavo, cercavo di abbinarlo ad altri capi e di capire se mi faceva sentire bene/bella o no. Tutto quello che non superava questa prova perché non era abbinabile a nulla o non mi mortificava non è rientrato nell’armadio. La stessa fine hanno fatto tutti quei capi sì belli ma che non uso più perché non mi fanno sentire a mio agio: dove vuoi che vada con una canotta verde acqua a livello ombelico???

Alcuni capi, che non volevo buttare perché erano tornati di moda o comunque mi piacevano molto anche se poco usati, li ho tenuti e ho cercato di abbinargli qualcosa che li rendesse più sfruttabili. È stato il caso di due gonne lunghe estive, molto leggere e morbide, una sui toni dell’arancio e una sui toni del rosso, entrambe con fantasie floreali importanti. Per entrambe ho scelto di abbinarle ad una maglietta semplice, bianca (incredibile come non ne avessi neanche una!), con una lieve lavorazione in pizzo e un paio di ballerine bianche. Un successone, le ho riscoperte e usate tantissimo. L’acquisto inoltre è stato intelligente, perché la maglietta bianca è abbinabile a moltissimi altri capi del mio guardaroba.

Però attenzione, non vale la regola “mi libero delle cose che non uso e ne compro altre”. Ho iniziato a guardare con occhio critico il mio guardaroba e a cercare di capire di cosa avrei potuto aver bisogno e di quanto avrei potuto sfruttare quel capo una volta acquistato. Chiaramente in una lista del genere non possono comparire decolleté tacco 15 con 4 cm di plateau in vernice rossa se generalmente uso le ballerine o le Oxford. Ecco che così è nata la lista degli acquisti mirati di cui vi accennavo parlando della mia agenda.

Posso dirvi qual è un altro vantaggio di questo processo di decluttering oltre a:
– Un armadio ordinato e bello da vedere
– Idee più chiare su quali capi avete e come abbinarli
– Minore perdita di tempo la mattina a fissare il vuoto sperando che i vestiti escano da soli
– Un cambio di stagione più rapido?
Se in questo processo di pulizia butterete anche tutti i vestiti che vi sono larghi, avrete un motivo in più per non rinunciare ad un regime alimentare “ordinato”, perché vestiti che contengano quei chili in più non ne avete. È un circolo vizioso virtuoso da cui non potrete più uscire…

In tema di decluttering voglio consigliarvi la lettura di un blog, a mio avviso molto interessante e coinvolgente: 52 settimane di organizzazione. Trovo che sia uno dei pochi blog in cui chi scrive non si erge a “maestrina-perfettina-e-tu-no” ma racconta con semplicità i suoi piccoli passi.

A presto!

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